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È infatti evidente l’importanza di una migliore conoscenza delle differenze biologiche e culturali per poter intervenire con cure appropriate alla ricerca di una maggiore efficacia terapeutica accompagnata da una minore tossicità . Lo studio delle differenze di sesso e di genere porterà allo sviluppo di nuovi trattamenti o, comunque, a un migliore utilizzo delle terapie se diversificate per uomini e donne. Nel corso degli ultimi decenni, gli studi oncologici sono stati squilibrati in termini di genere. Dall’analisi dei dati di letteratura appare evidente che il genere influenza  l’esito e la terapia dei tumori. Pertanto, la variabile sesso dovrebbe essere inclusa in tutte le sperimentazioni sia cliniche sia pre-cliniche. Una migliore comprensione delle differenze biologiche tra maschi e femmine può orientare le strategie terapeutiche verso cure sempre più personalizzate e una più efficace gestione clinica della malattia neoplastica.