Young Fidapa BPW Italy Distretto Nord Est

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Attraverso la nostra associazione è possibile:

  • Incontrare e costruire relazioni con donne che possono essere dei modelli e delle leader d’ispirazione.
  • Espandere la propria rete di contatti personali e professionali.
  • Ottenere informazioni utili per pianificare il proprio futuro e apprendere come realizzarlo al meglio.
  • Provare cose nuove e sviluppare nuove abilità attraverso “learning by doing”.
  • Partecipare a molti eventi e seminari a livello locale, nazionale e internazionale.
  • Ottenere la formazione e mentoring nelle questioni professionali e commerciali.
  • Stare insieme con altre donne che hanno le tue stesse esigenze.
  • Guadagnare ed aumentare la propria autostima.
  • Fare rete per incrementare le opportunità di avere successo
  • Fare una reale differenza per la vostra vita.

 

Temi Young BPW Italy
Le Young FIDAPA BPW Italy sono tutte socie di età inferiore ai 35 anni. Di solito esse sono socie della locale sezione Fidapa BPW Italy e sono raggruppate a livello distrettuale in 7 gruppi. Aderiscono sia ai programmi locali che nazionale. A livello internazionale vengono organizzati symposium dedicati proprio per agevolare e focalizzare le necessità legate a questa età.
Agevolare con la formazione, con workshop e syposium attività di crescita e confronto, sono alla base dei programmi dedicati alle Young sempre creando sinergie con tutte le socie.

Il programma di mentoring è uno strumento importante per la carriera e lo sviluppo delle proprie competenze specialmente in fase di crescita professionale o necessità di sviluppo di nuove attività.

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5th Young BPW Symposium, Vienna 27 – 29 Aprile 2018

Il tema di quest’anno era S.I.S.S.I. – Sharing Ideas Skills Strenghts Ingredients for Young Business and Professional Women (Condivisione di Idee Competenze Punti di forza Ingredienti per Giovani Imprenditrici e professioniste)

Venerdì 30 era prevista una sessione di domande relative a BPW Europe, in modo da capire la realtà europea dell’associazione; giornata che è proseguita con una visita alla sede delle Nazioni Unite e una cena tipica tipica austriaca.
Sabato 30 è iniziato il vero e proprio Symposium, che si è aperto con i saluti di Pinella Bombaci (BPW Europe Coordinator), Catherine Bosshart (BPW International Second Vice President), Neelima Basnet (BPW International Young Representative), Dr. Anna Steiger (Vice Head of Technical University) e Benedetta Palermo (BPW Europe Young Representative).

La delegazione Irlandese ha proiettato un video di presentazione di Galway, che l’anno prossimo vedrà in contemporanea il 6° Symposium Young e l’European Congress.

Prima dell’inizio delle varie conferenze, la Rappresentante Young di ogni Nazione presente, ha parlato a tutte (Young e Senior, presenti per il Presidents Meeting) illustrando come funziona la BPW nel proprio paese e come sono organizzate le Young; l’Italia è il paese con più socie (10800) e con più Young (446), l’unica nazione divisa in distretti e l’unica che non ha una Rappresentante Nazionale Young che possa coordinare dall’alto. La mancanza di tale figura ha lasciato perplesse le delegate degli altri paesi, ma la nostra Rappresentante Nazionale Caterina Mazzella ha assicurato che il Consiglio Nazionale ha già in previsione di parlarne e di muoversi affinché entro la fine del suo mandato, questa carica diventi realtà, trattandosi semplicemente di un adeguamento allo 

Statuto Internazionale. Anche in mancanza di una Rappresentante Nazionale, la delegazione italiana contava 9 Young provenienti da tutto il territorio, di cui 4 del Distretto Nord Est.

Da questo momento in poi per le Young è iniziato il Symposium vero e proprio, ci siamo separate dalle Presidenti per iniziare con uno scambio di opinioni sulla realizzazione di un video (che sarà pronto indicativamente per l’anno prossimo) di presentazione delle Young, provenienti da tutti i paesi europei e servirà a far conoscere la realtà delle giovani appartenenti alla BPW.

E’ seguita la presentazione di Amélie Leclerq (EWL Representative for BPW Europe) dal titolo “ Young BPW on boards – legalities, vision and projects”.
L’intervento aveva come scopo quello di dare un’infarinatura di ciò che è la Federazione, facendo prendere coscienza alle presenti di cosa vuol dire arrivare nei vari Comitati o Consigli, cercando di agire da leaders e creando collaborazione tra tutte le socie, perché dobbiamo lavorare tutte insieme, dando il proprio supporto alle attività per il bene dell’associazione. I punti più importanti della sua presentazione sono:


– tutte le socie devono avere accesso agli Statuti, sia quello Nazionale che quello Internazionale, che vanno letti e recepiti; è fondamentale rispettare i vari livelli gerarchici, dalla Sezione all’Internazionale e far capire bene alle socie le varie competenze e le differenze.– controllare sempre che le iscrizioni e i vari documenti siano a posto e registrati correttamente e soprattutto tenere tutto in ordine per le future socie che dovranno amministrarle.

– è importantissimo aver ben presente la mission prima di pianificare e programmare gli eventi, anche per valorizzare le competenze e le abilità delle socie, oltre che per utilizzare le risorse nel migliore dei modi.

– le Young portano avanti la mission di aiutare le giovani a inserirsi nel mondo del lavoro, ma è importante anche prevedere un programma per le donne di 40/50 anni che vogliono reinserirsi lavorativamente, magari dopo qualche anno passato ad accudire i figli e la famiglia.

– è inoltre molto importante creare partnership con altre organizzazioni e strutture, per esempio altre associazioni o università, tenendo ben presente l’obiettivo comune di avere molte più donne nei ruoli dirigenziali e nelle posizioni più elevate delle aziende.
– di fondamentale importanza è la partecipazione a tutti i livelli, anche a livello Europeo, perché
solo partecipando si possono cambiare le cose, impegnandosi ad essere cittadini migliori, valutando bene chi votare, guardando molto ai programmi creati per aiutare e facilitare le donne.

L’ultimo consiglio è quello di non perdere mai di vista cosa abbiamo a disposizione e di cosa invece abbiamo bisogno, per agire al meglio sia a livello personale che a livello associativo.
Il successivo Workshop è della socia austriaca Cornelia Pessenlehner su “Stress-Increasing Thought Patterns”.

Ai giorni nostri lo stress è paragonabile a quello di un uomo primitivo quando si trovava di fronte
ad una tigre con i denti a sciabola. 

Ognuno percepisce lo stress in modo diverso, ma sempre attraverso i nostri 5 sensi, con filtri biologici, biografici e culturali.

Le situazioni di stress possono arrivare dall’esterno (ed essere di tipo fisico come il caldo, il freddo, il dolore, ecc; oppure di tipo prestazionale come il tempo, gli esami, avere troppo da fare, ecc; o essere di tipo sociale, per esempio la competizione, l’isolamento o gli atti di bullismo) oppure “autoindotto”, quando mettiamo noi stesse sotto stress con comportamenti quali l’impazienza, il perfezionismo, il chiedere troppo da se stesse o la mania per il controllo. Le conseguenze possono essere anche molto serie sia a livello fisico che mentale ed emotivo, per quello i segnali non vanno
mai sottovalutati. Ma cosa possiamo fare per migliorare le cose e prevenire il degenerare della situazione? Possiamo ridurre la pressione esterna facendo formazione sul problem solving, sulla gestione del tempo e l’organizzazione o sulla comunicazione; possiamo identificare e trasformare i pensieri che ci causano stress; infine dovremmo imparare a distinguere i vari tipi di stress cercando di rilassarci nel nostro tempo libero e prendendo del tempo per noi stesse. 

Dobbiamo anche tenere presente che esiste lo stress positivo, che è quello che ci aiuta a fare le cose al meglio e il saperlo distinguere da quello negativo è di vitale importanza.
Il workshop si è concluso con un piccolo test (la griglia di valutazione è di Friedemann Shulz von Thun) per valutare il profilo di ognuna e capire cosa ci causa più stress.

Miette Dechelle ( 2018 BPW EWL Deputy Representative) ci ha invece parlato di “Improving Lobbying skills in BPW”. Associamo il termine Lobby a qualcosa di negativo, ma nella realtà fare lobbying significa semplicemente influenzare con i

Con il suo intervento si conclude il primo giorno di Symposium, che ci ha viste poi protagoniste di una cena di gala con menù tipico austriaco e lezioni di Valzer Viennese tenute da una coppia di ballerini.

La domenica si è aperta con un Workshop sulla negoziazione tenuto dall’avvocata Ioanna Lagoumidou (Presidente di BPW Atene) e sull’importanza di questa materia in tutti i campi, perché che vogliamo o no siamo tutti negoziatori.

E’ molto importante essere sempre preparati in vista di una negoziazione e concentrarsi su un punto per volta perché se si riesce a vincere su quello lo si usa come base per i passi successivi; l’esperienza è fondamentale e la conoscenza di chi si ha davanti e dei suoi bisogni aiuta a vincere
la negoziazione. Ioanna ci ha dato altre dritte per agire al meglio, per esempio mai sopravvalutare il nostro potere, perché potremmo sottovalutare quello della controparte, o imparare a dire “No” in alcuni casi e “No, ma..” in altri.

Negoziare è un processo delicato e normalmente solo il 4% delle negoziazioni si conclude con un esito positivo per entrambe le parti, molte volte anche per barriere culturali o per particolari su cui non eravamo preparate.

Il workshop prevedeva poi una parte pratica, dove due Young si sono confrontate su una
negoziazione economica per un contratto mentre le altre osservavano gli sviluppi, il tono della
voce, il linguaggio del corpo e tutti gli indicatori importanti in queste situazioni.

Il nostro Distretto era comunque ben rappresentato dalla socia Valentina Tropiano, che ha una
lunga esperienza nel settore delle negoziazioni.

Abbiamo avuto la fortuna di avere con noi Neelima Basnet, Rappresentante Young Internazionale proveniente dal Nepal. Ha presentato se stessa e i progetti messi in pratica in Nepal dalle donne BPW. 

Nello specifico lei, che fa parte dell’Ordine degli Architetti del Nepal, ha aiutato a ricostruire i villaggi dopo il terribile terremoto del 2015.

Ha anche portato la testimonianza delle giovani che hanno partecipato al Summit delle Nazioni Unite a New York, esortandoci a fare lo stesso, per essere testimoni degli obiettivi portati avanti a livello globale.

Data la mancanza di una relatrice, abbiamo anticipato le prove della coreografia del Flash Mob presa dal video di Beyoncè “Run the world (Girls)”, prove tenute dalla socia young Lucrezia Dalli Veneri, ballerina del Distretto Sud Ovest. Il Flash Mob è un “evento improvviso che raduna molte persone” e viene usato anche per sensibilizzare su temi importanti, per questo solitamente viene realizzato nelle piazze o comunque nei luoghi pubblici.

L’ultimo intervento per noi Young è stato quello di Nellina Basile, Presidente della Task Force Internazionale per i Gemellaggi.

Nellina ci ha chiarito le idee sul significato di un gemellaggio tra Sezioni o Distretti a livello mondiale e sulle modalità e i requisiti per metterlo in pratica, portandoci anche gli esempi di chi ne ha già realizzato uno.

E’ sicuramente un’occasione di conoscenza e confronto anche con donne provenienti da altre culture.


Con l’intervento di Nellina si è concluso il Symposium dedicato espressamente alle Young e ci siamo riunite con le Presidenti per le ultime presentazioni.

La socia italiana Eleonora Perrot ha presentato il suo progetto “It’s up to me – Sentirsi realizzata” che parte dalla sua città (Torino), ma che presto approderà in altre sezioni di tutta Italia. L’idea di base di questo progetto è creare dei gruppi di lavoro sul territorio che affrontino varie tematiche legate alle donne e alla BPW, portando avanti leggi, facendo conferenze e agendo a 360°.

E’ poi la volta di Anjali Karki, che ci ha parlato del suo paese, il Nepal, e delle difficoltà delle donne locali, legate a problematiche culturali e religiose, ma che si ripercuotono sulla loro vita di tutti i giorni anche a livello sanitario.

La conclusione è affidata a Farisya Zulkifli, socia Young dalla Malesia, che ha portato la sua esperienza di psicologa parlandoci del suo progetto di educazione sessuale che sta portando avanti nel suo paese di origine, notoriamente molto conservatore.

Dopo i saluti delle Rappresentanti Europee e Austriache che ci hanno ospitate, la giornata si è chiusa con un brindisi e con il Flash Mob delle Young (impossibile da realizzare nelle piazze per questioni organizzative) che ha visto giovani da tutta Europa (e Asia) mettersi in gioco e ballare tutte insieme sulle note di una canzone che esorta le donne a prendere potere.

Alla fine di questa incredibile esperienza (il mio secondo Symposium dopo quello dell’anno scorsoa Roma) posso solo dire che davvero l’unione fa la forza e che ho respirato un incredibile clima di sorellanza insieme a tutte le altre Young, che dimostrano di avere obiettivi comuni e condividono, ognuna a modo suo, la voglia di portarli avanti per migliorare le cose e aiutare le altre donne. Ho visto donne forti, indipendenti e determinate. Il prossimo appuntamento è per l’anno prossimo a Gal