Palazzo Roverella gremito per “Il Tesoro d’Italia”

sgarbi2-420x315E’ stato Vittorio Sgarbi, sabato 14 dicembre 2013,  nel Salone d’onore di Palazzo Roverella, a sancire l’apertura dell’anno sociale 2013/2014  di Fidapa Sezione di Ferrara. Il noto critico d’arte, ha scelto Fidapa e i suoi ospiti (la manifestazione era ad invito per circa 160 persone) per proporre in anteprima a Ferrara il suo nuovo libro: Il tesoro d’Italia. La lunga avventura dell’arte, Editore Bompiani. La presidente Maria Grazia Suttina ha portato il suo saluto di benvenuto ai rappresentati delle Istituzioni cittadine, alle numerose autorità intervenute e alla famiglia Sgarbi  che ha onorato la Sezione con la presenza dei suoi componenti: la Signora Rina Cavallini e il Signor Giuseppe Sgarbi genitori di Vittorio e la sorella Elisabetta Sgarbi, Direttrice editoriale Bompiani, insignita nel 2011 del riconoscimento Fidapa-Emilia Romagna. A seguire, la Presidente ha introdotto i convenuti al lavoro del noto critico d’arte: un progetto articolato che, partendo da questo primo volume, attraversa secoli di storia dell’arte, una mappa inestimabile del patrimonio artistico italiano. Un ricchezza fatta non solo delle attrazioni turistiche più famose, ma soprattutto di capolavori diffusi, in modo capillare, su tutto il territorio nazionale. Tornando nella sua città Vittorio Sgarbi, senza rinunciare alle battute ad effetto alle quali da tempo ci ha abituato,  ha voluto riconoscere a questa terra, la possibilità e la capacità di un riscatto, a patto che  si persegua la strada della conservazione e  della valorizzazione di un patrimonio artistico che, in alcuni periodi della storia, si è imposto come avanguardia di nuovi stili  e di nuove intuizioni. E, con la capacità di ammaliare e trascinare che gli è propria, ha tenuto al  pubblico presente, una vera e propria lectio magistralis,  dove ha tracciato  correlazioni tra i contenuti e il carattere del suo libro, che  interamente includono Ferrara fra le città appartenenti al tesoro d’Italia: prima città moderna con Biagio Rossetti, prima città del Rinascimento  insieme a Firenze, città della metafisica con De Chirico… Descrivendo poi, con dovizia di particolari e con altrettante suggestioni, alcune fra le opere presenti nel volume, ha dimostrato come in realtà in Italia, non esistano artisti minori, ma personalità che in quel territorio hanno declinato il linguaggio pittorico dell’epoca, secondo le caratteristiche del luogo e consegnando al futuro la traccia indelebile del loro passaggio. Al termine della presentazione, Vittorio Sgarbi ha concesso interviste ai giornali locali: Il Resto del Carlino, La nuova Ferrara, al Quotidiano on line Estense.com e alla emittente Telestense ( articoli e interviste, sul sito web della sezione, al link: http://associazioni.comune.fe.it/index.phtml?id=2845 ), si è poi trattenuto con il pubblico che gremiva la sala, ha scambiato saluti, ha conversato con gli amici di un tempo,  ha autografato le copie del libro con le quali i presenti gli si avvicinavano. Successivamente, unitamente alla sua famiglia, ha partecipato alla cena con la quale Fidapa ha suggellato ufficialmente l’inizio del  nuovo  biennio sociale e il passaggio di consegne fra la Presidente uscente Paola Peruffo e l’entrante, per il biennio 2013/2015,  Maria Grazia Suttina.

Vittorio Sgarbi autografa le copie del libro

Peruffo Paola - Maria Grazia Suttina
Peruffo Paola – Maria Grazia Suttina
Vittorio Sgarbi: lectio magistralis
Vittorio Sgarbi: lectio magistralis
Pubblico in sala
Pubblico in sala
Elisabetta Sgarbi
Elisabetta Sgarbi