
Gli interventi, centrati sulla  lettura dei dati scaturiti dall’indagine, hanno focalizzato l’attenzione su di un fenomeno che si va sempre più diffondendo,  in Italia. Si è cercato di identificare , sulla base degli elementi emersi, dove sono e chi sono le donne, ai vertici delle Fondazioni, sia nelle Istituzioni pubbliche che in quelle  private. Le loro credenziali sulla carta sono alte, sia per curricula formativi che  per  esperienze  e confronto su scala  internazionale.
Si riscontrano, nel rapporto, evidenti segni di cambiamento: si fa sempre più strada una donna determinata dotata di spiccate doti manageriali, lavoratrice senza tregua, il cui valore è  oggi ampiamente riconosciuto, pienamente in grado di raggiungere le posizioni apicali, anche alla testa di Fondazioni.
Le donne, abituate nella vita a gestire la molteplicità e la complessità dei ruoli, davanti alla crisi inventano nuovi percorsi con uno stile tutto femminile che cambia le organizzazioni e la loro relazione con il contesto.
La carenza di donne ai vertici è ancora notevole nel nostro Paese, ma è in lento e costante miglioramento; molte, oggi, segnano la via e dimostrano alle altre che è possibile.
 “Cammineremo su nuove strade e, se non le troveremo, le costruiremo” questo l’augurio che da Bologna giunge  a tutte le donne italiane.
Visualizza locandin a illustrativa:Â Donne ai vertici delle Fondazioni