
Chiara, semplice e leggibile. EccoĀ come deveĀ presentarsi la nuova etichetta europea dei cibi. Dalle calorie all’indicazione d’origine,Ā il regolamento della Commissione UEĀ rende più trasparenti le informazioni sugli alimenti. La vecchia direttiva sulle etichette alimentari (la 79/11/CEE), ĆØ stata sostituita dalĀ regolamento della Commissione europea 1169/2011 ed ĆØ entrata in vigore dal 13 dicembre 2014, obbligatoriamente in tutti gli Stati membri.
La riforma europea dell’etichetta, frutto di lunghi anni di dibattiti per arrivare finalmente ad una legge univoca, ha lo scopo di armonizzare tutte le norme nazionali su tre fronti: la presentazione e la pubblicitĆ degli alimenti, l’indicazione corretta dei principi nutritivi e del relativo apporto calorico e l’informazione sulla presenza di ingredienti che possono provocare allergie. In breve, l’intento ĆØ rafforzare la salvaguardia della salute dei consumatori grazie ad una maggiore trasparenza delle informazioni. Le principali novitĆ sulle etichette dei prodotti, che mettiamo giornalmente Ā nel carrello, riguardano la leggibilitĆ e la chiarezza delle scritte. Per la prima volta in assoluto viene definita la dimensione minima dei caratteri tipografici delle etichette, che devono essere di almeno 1,2 mm (0,9 mm per le confezioni più piccole). Questo per rendere più agevole la lettura anche da parte della popolazione anziana, in costante crescita nel bilancio demografico europeo. Le informazioni obbligatorie, le indicazioni nutrizionali e quelle relative allāorigine devono trovarsi nello stesso campo visivo della denominazione di vendita. Quando la superficie della confezione ĆØ inferiore a 10 cm quadrati ĆØ sufficiente riportare le notizie essenziali: denominazione di vendita, allergeni eventualmente presenti, peso netto, termine minimo di conservazione o data di scadenza. Lāelenco degli ingredienti può essere indicato anche con altre modalitĆ (ad esempio negli stand di vendita) e deve essere sempre disponibile su richiesta del consumatore. Le sostanze allergizzanti o che procurano intolleranze devono essere evidenziate con chiarezza nella lista degli ingredienti, usando accorgimenti grafici (grassetto, colore, sottolineatura). Anche i ristoranti e le attivitĆ di somministrazione di alimenti e bevande dovranno comunicare tempestivamente gli allergeni: aspetto più innovativo del nuovo regolamento europeo, che porterĆ ad una maggiore responsabilitĆ degli operatori alimentaristi e ad una crescente consapevolezza dei consumatori su ciò che mangiano.
L’informazione sull’origine del prodotto ĆØ obbligatoria anche quando la sua omissione possa indurre in errore il consumatore. Una precisazione utile a ostacolare il fenomeno dell’Italian sounding, ossia alimenti presentati come made in Italy ma fabbricati altrove.
Lāentrata ĆØ libera.Ā Ā SocieĀ e Ā Sezioni sono invitate a partecipare.