
Interessante la disamina, in prospettiva storico-antropologica, dell’evoluzione che ha attraversato il processo della nascita,  lo sfondo di un sapere intorno alla gravidanza e al parto, divenuti sempre più nel tempo quello dello spazio sintetico della clinica. La gravidanza e la nascita, nel corso della Storia, si sono caratterizzate come esperienze esistenziali  che rinviano nel loro significato al processo dei mutamenti della civilizzazione. La città di Ferrara ha partecipato attivamente, sin dall’epoca del Ducato estense, a questa trasformazione culturale, sia nell’evoluzione in ambito scientifico ed organizzativo-assistenziale che in quella di carattere antropologico e sociale. Anche alla luce delle moderne tecniche offerte dalla scienza moderna, appare intatto il miracolo ( nel significato originario di cosa meravigliosa e che desta stupore) della nascita e della maternità e dei riti di passaggio che attorno ad essi si sono storicamente sviluppati  nelle comunità , da quelli delle donne sino a quelli delle ostetriche e dei professionisti medici.
Auspicato da molti, poi, il recupero alla sfera della soggettività dei diversi soggetti interessati dal percorso della nascita e dell’ assistenza alla madre e al bambino, trasformati in eventi oggetti fattuali. Recupero della dimensione sacrale originaria delle esperienze vitali della nascita e dell’esperienza riflessa della donna, attraverso la valorizzazione  del sapere tipico della cultura femminile del mondo della vita e quindi ri-introduzione  di quel rapporto di fiducia e di umanizzazione,  necessario alla piena consapevolezza della dimensione della gravidanza e del parto.
Visualizza locandina evento:Â Nascere. Storie di donne, di madri, di ostetriche e di medici fra Ferrara e Ginevra