
Per i giovani che stanno crescendo a contatto con le nuove tecnologie, la distinzione tra vita online e vita offline è davvero minima. Le attività che i ragazzi svolgono online o attraverso i media tecnologici hanno quindi spesso conseguenze anche nella loro vita reale. Allo stesso modo, le vite online influenzano anche il modo di comportarsi dei ragazzi offline, e questo elemento ha diverse ricadute che devono essere prese in considerazione per comprendere a fondo il cyberbullismo.
Le modalità specifiche con cui i ragazzi realizzano atti di cyberbullismo sono molte. Alcuni esempi sono:
• pettegolezzi diffusi attraverso messaggi sui cellulari, mail, social network;
• postando o inoltrando informazioni, immagini o video imbarazzanti (incluse quelle false);
• rubando l’identità e il profilo di altri, o costruendone di falsi, al fine di mettere in imbarazzo o danneggiare la reputazione della vittima;
• insultando o deridendo la vittima attraverso messaggi sul cellulare, mail, social network, blog o altri media;
• facendo minacce fisiche alla vittima attraverso un qualsiasi media.
Queste aggressioni possono far seguito a episodi di bullismo (scolastico o più in generale nei luoghi di aggregazione dei ragazzi) o essere comportamenti solo online.
L’incontro, aperto alla cittadinanza, sarà  condotto dalla giornalista della televisione locale, Telearena, Elisabetta Gallina. Interverranno Vannessa Folletto-psicoterapeuta, Giuliana Guadagnini-psicologa e sessuologa, Don Nicola Giacomi, Tommaso Palumbo-dirigente Polizia postale della regione Veneto, Christian Serpelloni e Emilia Contini-avvocati del foro di Verona. L’iniziativa delle Sezioni veronesi è patrocinata dal Comune, dalla Provincia di Verona e da altre Associazioni.
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