Patrimonio Mondiale Unesco-Monumenti paleocristiani di Ravenna 1996: “L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell’arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea”.
Foto: Basilica di San Vitale
COMITATO DI PRESIDENZA
Biennio 2023-2025
Presidente: Antonella Casadio
Vice Presidente: Patrizia Ravagli
Segretaria: Giulia Bersani (fino al 4 ottobre 2024)
Segretaria esecutiva: (Barbara Tulli dal 5 ottobre 2024)
Tesoriera: Cristina Amadori
Past President: Daniela Poggiali
Contatti: fidaparavenna@gmail.com
La Sezione FIDAPA di Ravenna viene fondata nel maggio 1973 da Patricia Brown, concertista, musicista, docente di canto, una straordinaria visionaria che sentì la necessità di coinvolgere un gruppo di donne colte impegnate nella fondazione di una associazione femminile che intendeva far sentire la sua voce nella difesa dei ruoli femminili promuovendo iniziative in una società che si stava evolvendo in fretta. Prima presidente, Patricia Brown, con lei le componenti del primo gruppo: Giovanna Benelli, Irene Casadio, Anna Maria Casadio, Anita Babini, Mina Ferretti, Anna Maria Valli, Magda Valli, Ida Giorgioni, Paola Pasolini, Ala Pratella, Maria Grazia Angelini, Maria Rivalta, Lella Rondelli, Germana Foschini, Fernanda Scalini, Ada Serena Monghini. L’inizio fu sommesso, con incontri in case private, ma in poco tempo cominciò a sentirsi la presenza del gruppo nella realtà ravennate. In 50 anni sono state tante le imprese e ne ricorderemo alcune sottolineando soprattutto il percorso che ha portato Fidapa a farsi conoscere e dare consapevolezza alle donne delle proprie capacità.
Le iniziative che in questi cinquanta anni hanno fatto conoscere e contraddistinto la Fidapa di Ravenna
La Fidapa si apre alla città
Dalla fondazione della sezione era chiaro il desiderio di inserirsi con maggiore visibilità e incisività nel tessuto sociale e culturale di Ravenna. Cambiarono le abitudini e gli incontri fatti nelle case delle amiche si spostarono in luoghi pubblici.
Anna Maria Iannucci, direttrice del Museo Nazionale di Ravenna, fu presidente Fidapa in momenti diversi. Il suo primo contributo fu personale in quanto vinse il primo premio letterario indetto dalla sezione di Cagliari, premio Mercede Mondula, con un saggio su Edith Wharton.
Anna Maria Casadio ebbe il coraggio di organizzare un convegno pubblico sull’AIDS, con grande partecipazione di pubblico.
Renata Amato, preside di scuola media e donna molto colta, ebbe l’idea di aprire la Fidapa ad altre associazioni femminili nella mostra Pittura in Romagna, Ottocento Ritrovato .
Anita Babini Ceccarelli volle andare oltre e invitò a Ravenna il personaggio del momento, Vittorio Sgarbi, che incontrò il pubblico numeroso nella splendida Sala Dantesca. Sgarbi commentò l’opera che domina la sala, Le nozze di Cana di Luca Longhi, e ne sottolineò l’importanza. Nacque sotto la presidenza di Anita anche il Riconoscimento Regionale Fidapa in collaborazione con la sezione di Bologna, presidente Bruna La Placa, per premiare il contributo femminile in vari settori. Il Primo fu condotto dalla sezione di Bologna. In seguito, man mano che nascevano altre sezioni Fidapa in Regione entravano a far parte del Comitato organizzativo.
Roberta Piccinini, attivissima nei suoi due anni di presidenza, 1991-1993, vogliamo ricordarla per aver assegnato il primo Riconoscimento, approvato anche da Bologna, a Cristina Mazzavillani Muti come ideatrice, promotrice e organizzatrice di Ravenna Festival.
Anna De Lutiis è stata presidente per due mandati in anni diversi. Il suo desiderio era di far conoscere, soprattutto a chi non era ravennate, come lei, i luoghi pubblici e privati più interessanti della città, i maggiori rappresentanti del mondo culturale. Primo approccio fu il restauro di un prezioso libro del’500 Liber de Sphere di Melchiorre Sessa. Successivamente, come presidente della Sezione Nazionale Arte e Cultura, organizzò a Ravenna il Convegno Donne di parola, donne d’immagine. Contemporaneamente anche la mostra di tutti gli elaborati delle socie Fidapa di molte sezioni d’Italia. Il mosaico di Galla Placidia, opera di Alessandra Caprara, viene donato alla città di Ravenna a ricordo del Convegno Fidapa.
Costanza Baldrati, insieme alla sezione di Firenze Arno, presidente Silva Gurioli, promosse il restauro del Dante di Attilio Runcaldier, immagine che oggi compare in tutte le manifestazioni ufficiali dantesche.
Paola Rossi ha affrontato, in fasi diverse, due mandati. Con interclub e tavole rotonde ha voluto sottolineare le problematiche dei minori. Carta dei diritti della bambina. In seguito anche La pace è un bambino che gioca a pallone, La donna nella realtà del Mediterraneo. Separazione e divorzio: genitori e figli tra affetti e diritti.
Paola Pepi, avvocato, ha sempre posto l’attenzione su salute e benessere delle donne e dei giovani, affrontando uno spinoso problema, non risolto neppure oggi, delle droghe e sue conseguenze: problemi discussi in una tavola rotonda con la partecipazione di sociologo, psicologo, medico e preside scolastico.
Patrizia Ravagli, nei suoi due mandati, ha affrontato numerosi problemi con frequenti coinvolgimenti di rappresentanti autorevoli nei vari settori. Nel settore scientifico ricordiamo Il Programma di raccolta e conservazione del sangue del funicolo ombelicale; La Bioetica e la Donna; Mobbing: lo stress nel mondo del lavoro. Riflessioni per una migliore qualità della vita;Mi prendo cura di te. La cura della persona in una società in trasformazione; Donne e Politica, sistema in salita?. Durante la pandemia gli incontri avvenivano con i collegamenti. Comunque la Fidapa rimase attiva e con notevole partecipazione delle socie.
Maria Vittoria Lama. Il suo biennio è stato caratterizzato da un acceso interesse per le problematiche legate alla violenza e all’abuso su donne, bambine e bambini. Sono stati organizzati numerosi incontri in collaborazione con le Istituzioni, le scuole e gli insegnanti. In seguito sono stati organizzati corsi di formazione per i docenti con interventi di psicologi ed educatori. Merita essere ricordata l’intitolazione di un parco giochi alla ravennata Gugù, Contessa Augusta Rasponi del Sale, grande educatrice. Essendo il turno del Riconoscimento per la sezione di Ravenna, viene individuato in Elsa Signorino il personaggio che ha molto contribuito al campo culturale di Ravenna e per aver promosso, come assessore regionale e parlamentare, leggi a tutela dei diritti delle donne.
Flavia Valmorra. Nuovo e interessante l’argomento delle donne soldato che partiva dal tema Partecipazione e responsabilità per lo sviluppo della cittadinanza attiva e solidale. Fu affrontato il tema del dolore e la lotta per mitigarlo. Importante la mostra per il Giorno della Memoria grazie a Graziella Gardini, dal titolo Porrajmos: il genocidio dimenticato. L’operazione più importante è stato il finanziamento per il restauro dell’importante volume, custodito nella Biblioteca Classense: Metropolitana di Ravenna architettura del cavaliere Gianfranco Buonamici, con i disegni dell’antica basilica.
Claudia Agrioli. Un biennio aperto alla collaborazione su più fronti (Arti e Cultura, Igiene e Sanità, Legislazione) portando i riflettori sulla sezione ravennate in un movimento di opinione di portata internazionale e stabilendo rapporti continui con vicine sezioni di Forlì e Cesena. Durante il suo mandato è stata pubblicata la seconda edizione di Gugù, migliaia di bambini nella mente, integrata con Le pubblicazioni di Gugù e la Bibliografia. Inoltre è stato effettuato il restauro di due importanti lettere di Byron.
Patrizia Benvenuti. Durante il suo biennio ricordiamo l’organizzazione di due convegni medici con importante richiamo alla Prevenzione nel bambino e nell’adulto. Momento molto importante per il Riconoscimento assegnato a Ermanna Montanari, attrice, scrittrice e regista, Fondatrice del “Teatro delle Albe”, emblema del teatro ravennate esportato in più continenti.
Marina Magnani. Ha curato, con convegni, in modo particolare la capacità di relazioni fra donne, sottolineando l’importanza linguistica che esprime identità di genere. Per individuare gli obiettivi che servono per valorizzare le competenze delle donne è stato organizzato il convegno Donne&Leadership, modelli, valori e obiettivi per il futuro. Per sottolineare l‘importanza delle donne nei diversi settori sono stati restaurati i bozzetti di Emma Calderini.
Daniela Poggiali, biennio 2021-2023. Importante è stata la ricerca, la cura. e il recupero consapevole di alcune figure femminili del passato, ma il tema della guerra in Ucraina ha assorbito attenzione e coinvolgimento. Va ricordato l’intervento pubblico La resistenza delle donne in Ucraina, in linea con il tema nazionale, Parole di Guerra, Colpita dalle parole.Va ricordato, con Daniela Poggiali, il coinvolgimento nella lettura perpetua della Commedia, esempio di impegno civile delle socie nei confronti del nostro maggiore poeta, Dante, che scelse Ravenna e dove la sua tomba è meta di turisti da tutto il mondo.
Antonella Casadio – Il primo anno del suo mandato è stato caratterizzato da numerosi incontri e alcuni importanti eventi pubblici. La mostra organizzata presso la “Private Banking” della Cassa di Risparmio, in Piazza del Popolo, ha voluto ricordare alla città che la Fidapa esiste e interviene nella realtà ravennate da 50 anni, 1973/2023. Un primo importante contatto con Ravenna è stata la visita alla mostra “Burri Ravenna Oro”, al Mar, che ha coinvolto numerose socie. Importante il convegno Una Ogni Tre Giorni, Il dominio e il linguaggio della violenza, con la presenza dell’assessora Federica Moschini e gli interventi di Massimo Arcangeli, docente universitario, Beatrice Curci giornalista. Finalizzato alla comprensione delle differenze retributive uomo-donna, l’interessante incontro pubblico Equal Pay Day, trattato in sinergia con il Distretto Nord-Est incontro con Sonia Alvisi, Consigliera Regionale di parità, Emilia Romagna, con intervento conclusivo di Cristina Amadori, avvocata del Foro di Ravenna e tesoriera della Sezione Fidapa.
PRESIDENTI FIDAPA SEZIONE DI RAVENNA
Patricia Brown 1973-1977
Anna Maria Iannucci 1977-1983
Anna Maria Casadio 1983-1986
Renata Amato 1986-1989
Anita Babini 1989-1991
Roberta Piccinini 1991-1993
Anna De Lutiis 1993-1995
Costanza Baldrati 1995-1997
Paola Rossi 1997-1999
Paola Pepi 1999-2001
Patrizia Ravagli 2001-2003
Anna De Lutiis 2003-2005
Mariella Lama 2005-2007
Anna Maria Iannucci 2007-2009
Paola Rossi 2009-2011
Flavia Valmorra 2011-2013
Claudia Agrioli 2013-2015
Patrizia Benvenuti 2015-2017
Marina Magnani 2017-2019
Patrizia Ravagli 2019-2021
Daniela Poggiali 2021-2023
Antonella Casadio 2023-2025